ste||arium

12.4.06

il tuo deserto finisce dove comincia il mio

Siebel_boy è una nave nel mare, è un cespuglio che cresce in mezzo al deserto del mare d’Aral. Siebel_boy per “mare” non intende la distesa d’acqua salata contenuta tra le sponde della terra ferma, ma il nome geografico che ne racconta l’essenza. Ora dentro a quel mare c’è il deserto. Ma il deserto come distesa di sabbia e pietre è contenuto dentro ogni mare. Non direbbe mai, neanche sotto tortura, che se un mare si asciuga allora non c’è più il mare e al suo posto c’è il deserto; il mare è quel deserto, e viceversa. Siebel_boy al buio si sente come un cespuglio in un deserto sterile, o come una nave in un mare vuoto; non ci sono porti, non ci sono oasi, solo un mare deserto del tutto indifferente da solcare. Siebel_boy è sempre contento quando torna limpido e può vedere intorno a sé gli altri cespugli del deserto, o le altre navi nel mare. Perchè Siebel_boy odia stare a mollo in acqua gelata o cuocersi i piedi sui granelli caldi caldi? Perchè fermi si muore prima. E perchè è importantissimo che nell'orizzonte di Siebel_boy ci sia sempre un segno di vita verso cui lanciare un'occhiata? Perchè è solo vedendo l'Altro vivere che Siebel_boy può dare un grammo di senso alla sua esistenza. Ah sì?

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1 Comments:

At 4/13/2006 09:13:00 AM, Blogger Fra said...

Vivo.Vivi.Vive.

Il silenzio è però lo status migliore, oggi.

Perchè solo il silenzio aiuta a ritrovarsi.

Siebel_boy lo sa. Anche Joshua lo sa.

Ma Joshua non parla più come una volta.

 

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