ste||arium

3.5.06

Cyberiada

Appuntare negli spazi bianchi della pagina e nel retro di copertina le frasi di un libro che mi colpiscono è un buon consiglio che non metto in pratica. A maggior ragione oggi, visto che il libro non è mio, ma di Chiara. Ora però ho un blog (che culo!), le post-itto qui. Due righette da ricordare il giorno che mi troverò - lost in translation - sopra un taxi per le vie di Murmansk: "Ti darò ogni indirizzo del mio cuore, mi dirai le costanti del tuo amore" (Stanislaw Lem).

3 Comments:

At 5/05/2006 01:14:00 PM, Anonymous Anonimo said...

ho letto il post corteggiare le parole....Ma anche tu sei un poeta??
Il custode dell'abisso

 
At 5/06/2006 02:48:00 PM, Blogger la rochelle said...

ciao custode, se la tua è una domanda secca, ti rispondo: no, non sono un poeta. se il tuo invece era un dubbio, ti risponderò con altro dubbio: forse un po' lo sono. in che senso? non sono certo un poeta nel senso stretto del termine (non scrivo poesie), magari lo sono nel momento in cui mi accosto alla poesia come a un paesaggio misterioso da amare.

 
At 5/06/2006 08:55:00 PM, Anonymous Anonimo said...

Ogni dubbio per essere ciò che è deve rimanere sospeso e senza uscita. Per ora su una cosa non c'è dubbio, che sei un ottimo lettore (ce ne sono davvero pochi purtroppo, credimi) ed il tuo approccio alla poesia è stupendo. Grazie per le visite, spero ti piaccia quello che scrivo.
Tanti saluti.
Francesco (dall'abisso)

 

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