ste||arium

17.9.06

liegi canaglia

La nostalgia per un posto lasciato amato cova sotta la cenere di un falò in apparenza spento. A Torino bastano due giorni di quella pioggia belga e un semplice gesto per ridestarla: ripiegare l'orlo dei jeans perchè non tirino su l'acqua dalle pozze di via Rossini. Ora brucia.

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6 Comments:

At 9/17/2006 06:04:00 PM, Anonymous Anonimo said...

Pietro come non potevo aggiungerti ai miei link, leggendo post come questi, la tua non è ufficialmente poesia come dici, ma l'accostamento di immagini e testi è sempre piacevolissimo. Ho anche scoperto da poco la tua musica e devo dire che non è male...Tu cosa suoni? Mi fa piacere che ti sia piaciuta l'ultima poesia. Al commento scorso però non hai risposto: Ti piace la poesia in prosa?

 
At 9/17/2006 08:44:00 PM, Blogger Fra said...

Nostalgia...

In Mulholland Dr. suonerebbe "Silencio".

 
At 9/17/2006 08:48:00 PM, Anonymous valè said...

caro quanto fastidio nelle orecchie per quel leggero insistito ticchettio che sbatteva contro i vetri delle finestre
ti ricordi?
era così dolce
noi, rinchiusi in una casa che cadeva a pezzi, e fuori, fuori la peste

 
At 9/18/2006 04:40:00 PM, Blogger la rochelle said...

anonimo (poeta degli abissi): grazie per queste belle (e per niente meritate) parole! suono il piano e le tastiere, adoro la poesia in prosa, comprese tutte le volte che ella, timida, si accosta alla musica...

fra: trovi che la foto scattata dal sexy scrittore valerio alla mie vecchie finte bikkemberg sia linciana?

valè: ti perdono la struggente omosessualità del commento solo per la foto di cui sopra ;-P

 
At 9/18/2006 05:29:00 PM, Blogger Luna said...

adoro come scrive ciò che scrivi, credo di avertelo già detto, ma ribadisco

 
At 9/18/2006 09:51:00 PM, Blogger la rochelle said...

grazie luna, mi rendi davvero felice!

 

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