ste||arium

5.2.07

guardare noi stessi

guardare dentro noi stessi
E' notte, un treno taglia perpendicolare la fredda campagna di febbraio. Seduto nello scomparto illuminato non ho da leggere e mi annoio. Vorrei guardare oltre il finestrino ma dentro c'è troppa luce e fuori troppa notte, così l'immagine che mi restituisce è solo il mio riflesso: caparbio e testardo il mio riflesso non si leva di mezzo ed esclude dal mio sguardo ipotetici paesaggi di terre, stelle e prati illuminati dalla luna. Mi avvicino fino a toccare col naso il vetro (che schifo!) e solo in quel momento riesco a vedere oltre. Però sono poi sicuro che quello che sto vedendo sia un oltre? E se magari stessi vedendo quello che ho dentro?

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7 Comments:

At 2/05/2007 10:38:00 PM, Blogger Fra said...

Guardare noi stessi è impossibile senza l'ausilio di uno specchio. Oppure è possibile, ma non possiamo che guardarci dall'alto verso il basso.

Mi piacerebbe guardarmi dentro senza per forza osservarmi su una superficie o vedermi a metà.

Sì, insomma, mi piacerebbe capirmi.

 
At 2/06/2007 10:41:00 AM, Blogger Luna said...

fose così facile vedersi dentro, oltre a riuscire a capire noi stessi capiremmo anche gli altri e.... sarebbe tutto più semplice, forse

 
At 2/06/2007 02:08:00 PM, Blogger Paolo said...

secondo me per vedere dentro noi stessi non basta uno specchio... Quello che stavi vedendo era un te esteriore, puro aspetto e niente sostanza... La carnazza va cercata in profondità!

 
At 2/06/2007 04:56:00 PM, Anonymous notedibordo said...

Anche le altre persone ci aiutano a vedere in noi stessi... e noi guardiamoci dentro, c'è del mistero, ma andiamo, senza paura. Ciao!

 
At 2/06/2007 05:55:00 PM, Anonymous Giulia said...

Lo specchio è sempre stato concepito
nella storia, nell'arte e nella letteratura,
come il "doppio" di noi stessi.
Ma è allo stesso tempo dotato di
una sua presenza misteriosamente
autonoma ed inquietante,
davanti alla quale ci sentiamo tutti,
indistintamente,"nudi" e disarmati.
Lo specchio è la nostra parte vera.
Allo specchio vedo ora una donna,
bella, sicura di sè, forte, intoccabile...
E mi accorgo che è così intoccabile
da non poter essere sfiorata
neppure da me stessa..
E' così che mi accorgo di essere
tremendamente uguale a quel riflesso
che trema nel vedersi donna.

Ciao Pietruccio..
Guardati dentro e...sorridi!
Piccola Giulia

 
At 2/07/2007 06:16:00 PM, Blogger krepa said...

l'immagine della troppa luce dentro e della troppa notte fuori è davvero bella...particolare...il vedere oltre non è sempre facile, anzi

 
At 2/11/2007 02:29:00 PM, Blogger la rochelle said...

volevo etichettare il post così: "gli interrogativi del tirreno". non l'ho fatto perchè sarebbe risultato troppo criptico.
del resto questa del guardarsi dentro è una pratica ancora ben misteriosa.

(per chi si ricorda, giobbe covatta a mai dire gol di qualche anno fa si inventò una geniale rassegna stampa che commentava attraverso i titoli dei giornali di oggi gli eventi di portata storica come la scoperta dell'america, la creazione della donna, etc.: il momento più bello era quando mostrava la prima pagina del tirreno, quotidiano toscano, che è celebre per i suoi titoli che pongono sempre interrogativi un pochetto idioti)

 

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