ste||arium

5.2.08

tariffario per l'uomo duro

Quanto mi è costato ignorarti:

centoeuro per ogni sms non scritto
milleeuro per ogni email non inviata
diecimilaeuro per ogni telefonata non fatta
centomilaeuro per ogni uscita insieme soltanto pensata
l’intero Pil del Portogallo per ogni abbraccio desiderato e poi abortito

amsterdam nov 2004
Possibile che l’economia del cuore non vada mai in crisi?

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22.11.07

se fossimo così abili a capirci


ASCOLTA QUESTO POST
Parole e pianoforte di La Rochelle
Basta un click. E un paio di cuffie :)



Generosi generici, disponibili dispotici, solari solitari,
belli bellicosi, amorosi amorali, etc.


Parole con radici che suonano uguali, ma con significati diversi,
anche completamente diversi; sappiamo distinguerle,
sappiamo – il più delle volte – capirle.

Perchè con le persone non accade la stessa cosa?

Con le persone capita, nel migliore dei casi, che ci fermiamo alle prime otto lettere. Ieri ti credevo inquieta, oggi ti scopro inquietaNTE. Come dici? No, piccola mia, non è stato il più bello dei risvegli. Non sarà mica che quelle ultime tre lettere le hai aggiunte tu mentre ti sognavo?

Cazzo.

Se fossimo così abili a capirci come lo siamo con le parole,
ci eviteremmo milioni di malintesi, delusioni,
milioni di pensavo-che-tu-fossi-e-invece!

Se fossimo così abili a capirci come lo siamo con le parole,
ci regaleremmo baci, sorrisi e pacche sulle spalle in continuazione.

Se fossimo così abili a capirci come lo siamo con le parole,
saremmo quasi perfetti. Saremmo il Cinema.

D’altra parte, se fossimo così abili a capirci,
ci romperemmo le palle dopo due minuti.

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15.9.07

lunettes

tired 2
La stanza affogava nella penombra. Ho acceso la luce, tanto per riscoprire i contorni dei soliti oggetti. Niente di nuovo.

In fondo le cose che diamo per scontate sono così: quando la luce è spenta non immaginiamo la loro esistenza, quando è accesa non ci colpiscono (del resto cos’hanno di particolare?) e, quando ce ne accorgiamo, quasi sempre è perchè sono mutate o scomparse.

Devo cambiare più spesso il colore alle pareti. E gli occhiali.

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3.9.07

help 2.0

Molti ne parlano, pure l'amico Vittorio Pasteris e la giornalista Flavia Amabile su LaStampa.it. Che scrive: "Gli organizzatori prevedono da domani uno tsunami nel mondo dei blog italiani, un'onda d'urto che per qualche giorno sconvolgerà gli equilibri persino nelle classifiche tradizionali della rete.

Martedì 4 settembre partirà infatti la maratona di solidarietà Help 2.0. Il City Angel Morgan Palmas, che dovrebbe essere la Mente dell'iniziativa, promette: "Domani è uno di quei giorni in cui ci possiamo sentire tutti più vicini e partecipi."

C'è qualcuno che può aiutarmi a capire che cos'è?

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27.8.07

bondage

linea di luce 2
Farsi il nodo alle scarpe, niente di più facile. Se però provassimo a visualizzare mentalmente i passaggi necessari, ne sbaglieremmo o dimenticheremmo diversi. È normale: lo facciamo automaticamente senza bisogno di pensarci.

Allo stesso modo non c’è niente di più automatico che vivere. Basta respirare. Eppure ci ostiniamo a pensare come vivere. Così, a pensarci troppo, succede che ci inquietiamo... ci incartiamo.

D'altra parte, se il segreto della pace interiore fosse davvero vivere nell'inconsapevolezza, allora sarebbe meglio non nascere.

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12.7.07

i blog sono fatti

Usando la chiave di ricerca "i blog sono fatti" mi sono divertito a selezionare le definizioni che più mi colpivano e dare loro una caratteristica. Ce ne sono a centinaia…

I blog sono fatti per lo più da esibizionisti. Si trova la fuffa peggiore, senza un orientamento. (Scettica. Celebre aforisma di Umberto Eco)

I blog sono fatti per essere letti e non per stupire con effetti speciali. (Realista. Uno dei massimi esperti di blog in Italia, Giuseppe Granieri)

I blog sono fatti di "tempo", essendo ogni post un attimo di tempo individuale che aspira a farsi eterno (Filosofica. Presentazione su Ibs del libro “Blog-grafie. Identità in rete”, a cura di G. Di Fraia)

I Blog sono fatti da persone e per le persone (Didattica. Lezione su come si realizza un blog aziendale, Sunet design & communication)

I blog sono fatti di vanitosi, non ci trovo nulla di utile, ah quando c'erano i forum (Dei bei tempi andati. Un commento di [mini]marketing sul blog di Vittorio Zambardino)

I blog sono fatti per mettere le foto dei gatti
(Animalista. Carlo Beccaria)

I blog sono fatti di singoli messaggi (nodi) datati, che vengono tipicamente mostrati per giorno, come lo sarebbe un diario.
(Tecnica. cvs.drupal.org)

In fondo i blog sono fatti da persone noiose che. raccontano cose noiose: sono uscito, ho mangiato eccetera (Noiosa. www.inedita.org)

Sai com’è, i blog sono fatti anche per essere commentati (Partecipativa. Commento della ragazzinacoicapellirossi sul blog di Tony)

I BLOG SONO FATTI X ESSERE LETTI,IGNORANTE,NO PER ESSERE FINI A Sè STESSI,DEFICIENTE RINALE DEL KAZZO (Giovane e frizzante. Bloodyhelena alle prese con i suoi 17 anni)

I blog sono fatti per questo. come ho apprezzato il tuo bel culo chiedendo altre foto (a proposito mettine ancora), ne ho criticato altri poco belli o addirittura con la cellulite che voi con parole garbate vorreste farci vedere belli (Edonistica. Commento lasciato da ubu su culo.blog.kataweb.it)

Ora vi domando: di cosa o per cosa sono fatti i vostri blog?

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27.6.07

dritto in faccia

macbook
Penso che le persone vadano guardate come si guarda
lo schermo acceso di un portatile: né dall’alto in basso,
né dal basso verso l’alto, tantomeno di sbieco.
Infatti, se guardassimo lo schermo acceso di un portatile da uno
di questi punti di vista non distingueremmo praticamente nulla.

Sento sempre più l'urgenza di capire
questo infinito mistero chiamato Gli Altri.

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11.6.07

il giro del lunedì

stockholm
Ogni lunedì verso le sette di sera, esaurita la mia razione di telelavoro, esco di casa e cammino per il centro, per mezzora. Non ha importanza dove vado, se sono spettinato, se piove. Qualche volta prendo la bici e allora mi spingo più lontano, ma niente di memorabile.

Ecco, in quei momenti mi piace pensare a come sarebbero i miei pensieri se fossero pensati da altri.

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3.6.07

il modo in cui

Tom, amatissimo Tom

Il mio cane si chiama Ugo, ma io mi rivolgo a lui apostrofandolo Sputo, tanto è un po' scemo e mi corre incontro contento uguale. Il mio cane fa solo caso al tono in cui lo chiamo: Ugo o Sputo per lui è lo stesso.
Del resto se gli urlassi Ugo incazzato come una bestia, lui scapperebbe per qualche chilometro dentro al bosco. Nulla di strano, è un cane. Ugo poi è un pastore scozzese, non conosce l'italiano, e di questo bisogna dargliene atto.

Riflettendoci, la stupidità di Ugo non è del tutto estranea al genere umano. Il modo in cui comunichiamo una cosa è più importante della cosa stessa. Ho l'impressione che pure tra persone che parlano la stessa lingua le parole contino davvero poco. Così ovvio che è banale.

Ora ricordo quella lunga e fraintesa conversazione:
avrei dovuto toglierti la parola con un bacio.
Dopo due secondi.

Ma perchè non metto mai in pratica quello che penso?

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3.5.07

rosolino maps

Riflettevo. Come forse saprete, da qualche settimana gli itinerari stradali di Google Maps consigliano a chi vuole raggiungere l'America da Roma o Milano di tuffarsi dal porto di Le Havre (Francia) e nuotare fino a Long Wharf (Usa). Secondo me è una cazzata.

Io dico che se si parte dal porto di La Rochelle alla volta di Rhode Island si risparmiano almeno 150 km su 5572 e sinceramente non mi pare poco. E poi la Manica è molto più fredda e trafficata dell'Atlantico francese, tanto che, oltre la polmonite, si rischia pure di finire investiti da una petroliera o da un transatlantico. Lo sanno anche i bambini! Strano che neppure quelli del Corriere e dell'Espresso se ne siano accorti...

Un consiglio: se avete davvero intenzione di seguire le indicazioni di Google Maps, mettetevi almeno una cuffia fosforescente.

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18.2.07

video killed...

Ieri al tg ho sentito che è morto l'inventore del telecomando. Poi sulla Stampa di oggi leggo questo. Voi che ci vedete: dei segni? dei sintomi?

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5.2.07

guardare noi stessi

guardare dentro noi stessi
E' notte, un treno taglia perpendicolare la fredda campagna di febbraio. Seduto nello scomparto illuminato non ho da leggere e mi annoio. Vorrei guardare oltre il finestrino ma dentro c'è troppa luce e fuori troppa notte, così l'immagine che mi restituisce è solo il mio riflesso: caparbio e testardo il mio riflesso non si leva di mezzo ed esclude dal mio sguardo ipotetici paesaggi di terre, stelle e prati illuminati dalla luna. Mi avvicino fino a toccare col naso il vetro (che schifo!) e solo in quel momento riesco a vedere oltre. Però sono poi sicuro che quello che sto vedendo sia un oltre? E se magari stessi vedendo quello che ho dentro?

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23.11.06

le fils du pomme

self portrait in magritte
(Eccomi riflesso dentro una stampa di Magritte appesa nel salotto di casa)

Il quadro raffigurato è Le fils de l’homme:

L’uomo con la bombetta e il vestito scuro ha il volto nascosto da una mela verde, che funge da maschera in un tentativo di cancellazione e di annientamento della reale identità del personaggio”. (babelearte.it)

Ora secondo voi, se sostituisco la mela
con una macchina fotografica cambia qualcosa?

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16.10.06

domande a dio, agli uomini... e alle scimmie

ibrido
(IN FUGA. Il mio telefonino dopo una mutazione genetica che
ha visto coinvolti, tra gli altri, una melanzana e un millepiedi)

La migliore forma di comunicazione tramite sms è lo haiku?

Riuscite a scattare una fotografia immaginaria in bianco e nero?

Posso mettere un link dentro una canzone?
Se ci vado sopra si illumina?

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