ste||arium

31.1.08

giornalismo, ripassare i fondamentali

Giorni di intenso lavoro. In pratica ci siamo solo io e il lavoro.
Lui che tipo è? Ancora bene non saprei... direi tutt'altro che monotono, coinvolgente, molto esigente e un po' rompiballe.

Stamattina sono stato sgridato per aver commesso un errore.
Avevo pubblicato una foto sbagliata. Cose che capitano.
Cose che ti fanno andare di traverso l'umore.

Stasera tornando a casa nel solito traffico di Torino ero in vena di autocritiche. In fondo - pensavo - dare un'informazione senza prima verificarla è come fare un parcheggio in retromarcia senza guardare nello specchietto.

cane retrovisore
APPLAUSI PER PIETRO (TROPPA GRAZIA)
Qui Fra mi procura la pelle d'oca. E Sara... sempre sia lodata.


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31.12.07

il 2007 in valigia

viaggio antico
A differenza di altri anni, nel 2007 ho viaggiato pochissimo. Però, a pensarci, è come se avessi percorso migliaia di chilometri in giro per il globo: Africa, Aral, Argentina, Australia, etc… Questo è stato possibile grazie ad alcune straordinarie persone (nel senso di “fuori dall’ordinario”) che ho incontrato sulla strada di tutti i giorni. Ma è stato anche merito della bellissima musica e dei colori a cui queste persone sono indissolubilmente legate.

Siccome è tempo di liste, eccoli qui i miei eroi del 2007
(non faccio nomi e cognomi, se non musicali e cromatici):

Yann Tiersen, Calexico, Cali, rosso, Micah P. Hinson, arancio-celeste, Arcade Fire, Michael Nyman, giallo, Miossec, An Pierlé, Antony and The Johnsons, giallo-bordeaux, The Cure, Maver Quartet, Cccp, Vetiver, Tenedle, arancio, The National, Ezio Bosso, blu, Improved Sound Limited, Band of Horses, Stravinskij, Mina, Beirut, Alice Nine, verde-bianco, Eric Satie, Alessandra Celletti, The Bad Plus, Amiina, marrone-nero, Daft Punk, Explosions in the Sky, Paolo Conte, Prokofiev, Elliott Smith, Franco Battiato, Editors, viola, Rino Gaetano, Bright Eyes, Johnny Cash, Offlaga Disco Pax, Radiohead, Interpol, Fabrizio De Andrè, Keren Ann, Arno…

Ogni singolo artista, ogni gruppo è un grazie a chi ha saputo regalarmi un’emozione portandomi in viaggio, anche solo per il tempo di una canzone. Ogni colore invece è un grazie a chi mi ha fatto sognare.

BUON ANNO

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27.8.07

bondage

linea di luce 2
Farsi il nodo alle scarpe, niente di più facile. Se però provassimo a visualizzare mentalmente i passaggi necessari, ne sbaglieremmo o dimenticheremmo diversi. È normale: lo facciamo automaticamente senza bisogno di pensarci.

Allo stesso modo non c’è niente di più automatico che vivere. Basta respirare. Eppure ci ostiniamo a pensare come vivere. Così, a pensarci troppo, succede che ci inquietiamo... ci incartiamo.

D'altra parte, se il segreto della pace interiore fosse davvero vivere nell'inconsapevolezza, allora sarebbe meglio non nascere.

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30.7.07

il cinema lento delle nuvole

la direction del progreso
Vieni qui, stammi vicino;
ti racconterò una cosetta che mi è appena capitata.

Dunque. Sono seduto sotto degli ippocastani che aspiro avidamente da una Camel quando, per un attimo, i miei occhi incrociano il cielo azzurro affollato di grosse nuvole bianche. Una frase mi attraversa i pensieri: la vita è un film che scorre lento al ritmo delle nuvole. Più che un film, direi un megametraggio: i film che vedo al cinema di solito si esauriscono in due ore, la mia vita – spero – in almeno 80 anni. D’improvviso mi appare evidente la contraddizione in cui inciampa l’Uomo del Consumismo: pur vivendo alla velocità delle nuvole, l’Uomo del Consumismo desidera alla velocità del cinema. Così facendo i desideri si bruciano subito, lasciando dietro di sé uno spettacolo di desolazione simile a quello di un bosco dopo un incendio. Perciò ha ragione chi sostiene che il desiderio va coltivato con pazienza. Aggiungerei: coltivato con la lentezza di queste nuvole che a guardarle sembrano immobili, e invece siamo solo noi che non ci fermiamo.

Infatti sai cosa è poi successo alla fine del pensiero?
Che ho di nuovo alzato gli occhi ed era tutto limpido.

P.S. Tranquilli, in fondo resto un UdC (non fraintendetemi eh!)
Come dite? No, non parto per l’Oriente, non domani almeno…

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11.6.07

il giro del lunedì

stockholm
Ogni lunedì verso le sette di sera, esaurita la mia razione di telelavoro, esco di casa e cammino per il centro, per mezzora. Non ha importanza dove vado, se sono spettinato, se piove. Qualche volta prendo la bici e allora mi spingo più lontano, ma niente di memorabile.

Ecco, in quei momenti mi piace pensare a come sarebbero i miei pensieri se fossero pensati da altri.

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