ste||arium

30.7.07

il cinema lento delle nuvole

la direction del progreso
Vieni qui, stammi vicino;
ti racconterò una cosetta che mi è appena capitata.

Dunque. Sono seduto sotto degli ippocastani che aspiro avidamente da una Camel quando, per un attimo, i miei occhi incrociano il cielo azzurro affollato di grosse nuvole bianche. Una frase mi attraversa i pensieri: la vita è un film che scorre lento al ritmo delle nuvole. Più che un film, direi un megametraggio: i film che vedo al cinema di solito si esauriscono in due ore, la mia vita – spero – in almeno 80 anni. D’improvviso mi appare evidente la contraddizione in cui inciampa l’Uomo del Consumismo: pur vivendo alla velocità delle nuvole, l’Uomo del Consumismo desidera alla velocità del cinema. Così facendo i desideri si bruciano subito, lasciando dietro di sé uno spettacolo di desolazione simile a quello di un bosco dopo un incendio. Perciò ha ragione chi sostiene che il desiderio va coltivato con pazienza. Aggiungerei: coltivato con la lentezza di queste nuvole che a guardarle sembrano immobili, e invece siamo solo noi che non ci fermiamo.

Infatti sai cosa è poi successo alla fine del pensiero?
Che ho di nuovo alzato gli occhi ed era tutto limpido.

P.S. Tranquilli, in fondo resto un UdC (non fraintendetemi eh!)
Come dite? No, non parto per l’Oriente, non domani almeno…

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18.1.07

viaggi e miraggi

agrigento (this is fake!)
Sto al telefono con mio padre. E' incazzato perché a marzo voglio fare quattro giorni a Liegi dove ho passato un anno di Erasmus. "Tu non ti rendi conto, cerchi di fuggire la realtà, il tuo posto è qui, non puoi sempre riparare all'estero". Ho appena messo giù il telefono, quando navigando su internet finisco su un blog appena nato. Lui 30 anni, lei 28, il 22 gennaio partiranno da Torino alla volta di Buenos Aires: biglietto di sola andata, in programma un viaggio folle per Americhe e Oceania. Tempi? Un anno, poi si vedrà.
Il loro "progetto" si chiama Mondovisione: hanno promesso di mettere tutto sul blog. Li seguirò.

Anch'io ho un sogno: vagare per il deserto dell'Uzbekistan fino a raggiungere il mare d'Aral. Mi sa che tutti qui ne hanno uno...

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3.1.07

l'anno dell'Ikea

Qui non è più questione di realizzare qualcosa che rimanga anche quando non ci sarò più. Il 2007 non dovrà essere il solito anno pieno di sogni di gloria e della solita eterna confusione. Ci sono altre priorità e soprattutto ho ancora da costruire buona parte del mio tempo: che è nato e che finirà con me, e proprio per questo acquista valore solo se lo modifico, se lo prendo a calci, se mi sporco le mani incidendolo allo stesso modo delle pietre informi che pian piano diventano sculture. Questo tempo me lo immagino come una stanza disadorna. Devo arredarla: ci metto quadri, souvenir tribali, libri, tappeti, poster, considero anche l’ipotesi di sfondare un muro per far posto a una finestra che porti più luce, più passione… insomma, questa stanza, che poi è il mio tempo, la voglio fare a mia immagine e somiglianza. Sento il bisogno di dire a chi passa di qui che il 2007 sarà un tesoro da spendere quotidianamente. E’ come se ogni giorno ricevessimo un buono per il giorno successivo: se non lo utilizziamo scade.

Slogan dell’anno: “Personalizza il tuo 2007”.

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