ste||arium

6.4.07

simbolicamente aral

La notizia della morte ormai certa del mare (detto anche “lago”, io suggerirei “serie di pozzanghere”) d’Aral ha conquistato l’odierna prima pagina della Stampa. Quella del mare d'Aral è una storia assurda, amara, straziante. Non ricordo la prima volta che ne ho sentito parlare, ma da allora l'eco di questa tragedia non mi ha più lasciato, trasformandosi da mera questione ambientale a vero e proprio sentimento. Circa un anno fa ne avevo scritto anche su Stellarium: allora il mio povero amico liquido era comparso in una serie di post un po' particolari che potrete rileggere qui.

[In realtà la scelta della Stampa di piazzare sotto il naso di tutti la foto di una nave su un prato (dove una volta c'era l'acqua) è puramente simbolica. L'immagine è stata pubblicata perchè perturbante (una nave in un deserto non può non avere un effetto perturbante), spiazza il lettore e lo invoglia a saperne di più. Purtroppo sfogliando le pagine interne del quotidiano torinese del mare d'Aral non ci sia più traccia. Ma non voglio fare razzismo ambientalistico, l'importante è che certi temi vengano trattati.]

Del resto, oggi a Bruxelles si è raggiunto un traguardo ben importante.

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9 Comments:

At 4/08/2007 09:09:00 PM, Anonymous Petite Julie said...

Pietruccio, questo è un tema interessante
che mi sono resa conto di
non conoscere abbastanza.
Grazie per avermene data l'opportunità.
Serena Pasqua e buona Pasquetta..
Passa giorni di respiri puri,
e di emozioni genuine..
Magari immerso nella natura,
come farò io..
Un abbraccio Pietruccio.. a presto

 
At 4/09/2007 10:58:00 AM, Blogger Fra said...

Grande Pietro, ci mancava questa tematica.. ti ricordi quanti riferimenti al nostro piccolo Saara ^__^?

 
At 4/10/2007 12:22:00 PM, Blogger krepa said...

devo dire che è un tema molto importante e devo ringraziarti per darmi sempre notizie e informazioni che spesso mi sfuggono...

 
At 4/10/2007 03:52:00 PM, Anonymous giulia said...

L'emergenza ambiente è da tempo, inascoltata, la notizia del giorno. Anch'io ho dedicato sotto un altro apsetto un post a questo Ciao Giulia

 
At 4/11/2007 11:48:00 AM, Blogger Paolo said...

se pensiamo che era il piu grande lago del mondo...

 
At 4/11/2007 08:48:00 PM, Blogger sempre io said...

da quanto tempo si parla di riscaldamento del clima e della terra?da molto
da quanto tempo si e' fatto veramente qualche cosa? mai
Scusate se sono cosi pessimista e incavolata
Grazie Pietro della tua visita al mio Blog
Ciao
Erre54

 
At 4/12/2007 08:27:00 PM, Blogger Mad Riot said...

Ho l'impressione che sia troppo tardi per invertire la tendenza...l'uomo finora ha sfruttato il pianeta senza ritegno, per i suoi interessi, e deve pagarne le conseguenze. Il brutto che le conseguenze intaccheranno la qualità della vita delle future generazioni, è questa la grande ingiustizia. Un saluto

 
At 4/12/2007 11:44:00 PM, Anonymous woland said...

Pietro!
Ho risposto al tuo sorprendente commento :P vieni a leggero...ciao

 
At 4/16/2007 09:19:00 PM, Blogger la rochelle said...

>>petite julie: basta tristezza e mare d'aral... piuttosto parliamo di questi ultimi giorni: pasquetta pura e genuina, l'ho passata proprio come te, immerso nella natura. una di quelle giornate che ti mettono il buonumore!

>>fra, il nostro piccolo grande saara magari un giorno tornerà a luccicare sotto la luce del sole: ma non sarà un deserto, sarà un bel mare pescoso :)

>>krepa, sono felice che la questione del mare d'aral ti abbia interessato. purtroppo in italia se ne parla davvero poco (anche se ultimamente l'attenzione è un po' cresciuta...). se hai ulteriori curiosità da soddisfare, puoi dare un'occhiata a questo sito

>>giulia: mi sa che di notizie sull'ambiente ne sentiremo sempre di più allarmanti. personalmente cercherò di diffidare da quelle messe in giro solo per seminare paura.

>>paolo, forse non era il più grande (alcuni parlano del mare d'aral come 4° lago più grande del mondo), comunque sia oggi non è altro che una serie di malinconiche pozzanghere in mezzo a un deserto inquinato

>>erre54: capisco il tuo pessimismo, ma professo ottimismo. spero di non stancarmi presto...

>>mad riot, tu sei parecchio più giovane di me, e secondo me hai il "dovere" di essere ottimista. il pessimismo ci spinge all'inazione, ma i giovani dovrebbero sfruttare tutta la loro carica di energia dovuta all'età (o ai pocket coffee) per infondere la speranza del "possiamo farcela". utopico sì ma anche no

>>woland, poeta abissale, ma allora ti ho smascherato!!! ;-)

 

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