slegàmi

Però, bella invenzione questi lacci!
Mai le scarpe furono così salde attorno ai miei piedi!
Roba da non credere!
E poi li usi per un sacco di cose…
C’è chi si fa legare per far sesso (bondage), chi per buttarsi giù da un ponte (bungee jumping); forti emozioni. Così come i film d’azione c'incollano al divano, pieni d’ancore di salvataggio a cui il protagonista s'aggrappa. Penso all’eroe internettiano, continuamente in bilico, sempre appeso a un link. O all’astronauta ch’effettua una riparazione all’esterno di uno Shuttle in orbita: una “cordicella” lo tiene attaccato all’unità, se si strappasse comincerebbe a vagare nello spazio
per i secoli dei secoli.
C’è chi si lega al polso di qualcuno perchè si sente come
un palloncino gonfio d’elio; terrore di perdersi da soli.
C’è chi si lega a un’idea di se stesso e non la cambia più;
sarebbe insopportabile scoprirsi un giorno diversi.
Mi viene la tentazione d'aggrapparmi al primo (laccio) che capita.
Di fronte a tanta disponibilità d'appigli sento proprio di averne bisogno.
E poi hanno un aspetto così rassicurante.
…
Toh. Un laccio abbandonato sul marciapiede. L’ho calpestato poco fa.
Lo guardavo nella sua solitudine. Che inutilità!
Folle idea: porterò scarpe senza lacci!
Le perderò per strada! Sicuro!
Ma c’è un’eventualità che mi fa più paura: quella che un giorno,
per la solita insicurezza, finisca col legare le scarpe talmente bene
da non potermele mai più togliere.
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